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20.07.2009
Insegnante di Cesena sospeso, in seguito a risultati di
un'indagine, sgraditi alla Chiesa
Nel maggio 2009 Alberto Marani, insegnante di matematica e fisica al liceo scientifico A. Righi a Cesena, è stato sospeso dal servizio con stipendio dimezzato per due mesi. La motivazione: Nel settembre 2008, il prof. Marani aveva condotto un'indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti avrebbe scelto una materia alternativa, qualora l'istituto l'avesse programmata oltre l'ora di religione cattolica. Un tale sondaggio finora non era mai realizzato ed il risultato è stato impressionante:
Solo 11,3 % hanno scelto l'ora di religione cattolica; invece 88,7% avrebbero scelto un'altra materia! (23,9 % Storia delle religioni, 64,8 % Diritti dell'uomo.)
Non c'è da meravigliarsi che questo risultato non piace alla Chiesa ed allo Stato succube ad essa. Ma non le da per niente il diritto di procedere con pene disciplinari contro chi ha portato alla luce la verità ad essi spiacevole. Queste punizioni non solo rappresentano un' intromissione nella libertà d'insegnamento, ma violano anche l'obbligo statale alla laicità, che è fondata nella Costituzione italiana e che deve essere valido nelle scuole pubbliche. Ricordiamo a questo punto, quanto dispendio ci voleva per strappare la percentuale – tenuto rigidamente segreto dallo Stato tedesco – dei lavoratori aconfessionali (43% nell'anno 1999). Quando avevamo diffuso questo gran numero tramite dei volantini in tutta la Germania (vedi il caso dott. Nittmann), lo Stato era costretto d'ora in poi di abolire, con decorrenza gennaio 2005 le tasse obbligatorie per le Chiese per i disoccupati aconfessionali.
L'intenzione del prof. Marani era di dimostrare, che considerevolmente più studenti rinuncerebbero con gran piacere all'ora di religione, di quello che si afferma ufficialmente, perché solo 2 studenti (di 1300) avevano chiesto espressamente per una Materia Alternativa in sede di iscrizione. Il sondaggio dava pienamente ragione al professore. E la proposta di Alberto Marani dopo questo risultato di inserire in futuro le altre due Materie nel Piano degli Studi facoltativi, fu accolta da parte del corpo insegnante con molto interesse – né la dirigente, né il docente di religione, Don Pasolini, si avevano opposto in pubblico.
Solo nel gennaio 2009 si veniva a sapere, che Don Pasolini a dicembre – la delazione provata dai procedimenti inquisitori – aveva spedito in gran segreto una lettera all'Ufficio Scolastico Regionale, in cui si lamentava che il prof. Marani con questo indagine aveva offeso lui, l'insegnante di religione. Di conseguenza arrivava l'ispettrice Rosanna Facchini diffidando il prof. Marani di comunicare questo risultato agli studenti. Infine nel maggio 2009 l'Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena impartiva le sanzioni.
Quando poi arrivavano le prime proteste di colleghi e da parte di un pubblico democratico anticlericale presso l'autorità scolastica, essa provava di inventare come scusa, che non il questionario era stato causa per i provvedimenti disciplinari, e neanche un'altra causa prima asserita, cioè che il prof. Marani aveva affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, immagini di bambini feriti e sofferenti dopo averle stampate usando la stampante della scuola. Non, il vero motivo sarebbero state gravi carenze sul piano didattico (!). Potrebbe trattarsi qui invece dei 5 minuti, che il professore utilizzava per la realizzazione del sondaggio sconveniente? Ma dove e quando sarebbero mai impartiti procedimenti disciplinari per un cosiddetto comportamento falso a livello professionale?
Franco Coppoli, su cui caso abbiamo riferito anche quì ("Il caso Franco Coppoli"), ha proposto, di mandare lettere di solidarietà per Alberto Marani all'indirizzo della sua scuola, cosicché quando tornerà a scuola "gli dovranno consegnare il pacco di lettere ricevute". Abbiamo seguito volentieri questa iniziativa e invitiamo anche Voi, i nostri lettori, di scrivere all'indirizzo seguente, affinché il signor Marani può ricevere un pacco di lettere di solidarietà più grande possibile.
Per favore mandateci copie delle vostre lettere: Bund gegen Anpassung, Postfach 254, 79002 Freiburg, Germania.
Tuttavia dichiarazioni di solidarietà solamente non sono sufficienti per motivare alle autorità scolastiche di ritirare i provvedimenti disciplinari. Perciò abbiamo mandato la seguente lettera di protesta all'ufficio scolastico di Forlì-Cesena:
Ufficio Scolastico Provinciale
di Forlì-Cesena
Viale Salinature, 24
47100 Forlì (FC)
Italien
Freiburg, 06.07.09
Gentili signore, egregi signori,
siamo venuti di sapere che il docente del liceo scientifico A. Righi di Cesena, prof. Alberto Marani, è stato sospeso per due mesi dal lavoro a stipendio dimezzato per aver distribuito tra gli studenti un questionario su quale insegnamento lo studente avrebbe scelto fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani se si fosse trovato nella possibilità di esprimere delle preferenze. Imporre una sanzione disciplinare a condanna di questo atto è in contrasto stridente con la libertà d'insegnamento e dipinge a tinte fosche l'atteggiamento dell'ufficio scolastico verso la laicità della scuola pubblica – di fatto garantita dalla Costituzione italiana.
Che le autorità scolastiche neghino posteriormente il vero motivo alla base della sanzione – cercando a pretesto una colpa fuorviante che nulla ha a che vedere con quanto accaduto – e, addirittura, che l'ispettrice dell'ufficio scolastico Regionale, la signora Rosanna Facchini, abbia persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell'indagine (il fatto che l'88,7 % sceglierebbe un'altra materia rispetto alla religione cattolica parla chiaro), rivelano in modo anche troppo evidente da quale parte sta la direzione scolastica. Vuole punire ed intimidire l'autore dell'iniziativa a favore del laicismo, il cui risultato dimostra che l'ora di religione cattolica può essere imposta solo tramite l'autorità dello Stato ed i Loro servizi servili. Prescindendo del tutto dal fatto che la scuola pubblica di uno Stato laico non è per niente il posto dell'ora di religione cattolica, sarebbe Loro obbligo di sostenere l'azione del prof. Marani per fare valere finalmente il principio laico nelle scuole pubbliche, invece di proteggere i privilegi della chiesa cattolica, questo profittatore di guerra della migrazione dei popoli e del fascismo italiano.
Chiediamo la revoca immediata della sospensione e la restituzione dello stipendio. Far sì che nel liceo A. Righi la Costituzione italiana venga rispettata.
Seguiremo questa vicenda con attenzione e terremo informato il pubblico tedesco.
Distinti saluti
Anna Krafft
BUND GEGEN ANPASSUNG
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